IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI MASTOPLASTICA ADDITIVA E LE POSSIBILI TECNICHE OPERATORIE
Questo intervento, che ha lo scopo di aumentare il volume del seno, si esegue in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione e dura dai 30 ai 60 minuti.
Esistono tre tecniche principali per l’inserimento delle protesi.
Al di sotto della ghiandola mammaria
Questa tecnica viene praticata su donne che hanno uno spessore mammario sviluppato. In questo caso, le protesi vengono applicate al di sopra del muscolo pettorale, dietro la ghiandola mammaria e l’unico inconveniente che presenta questo tipo di procedura è rappresentato dal fatto che possono risultare leggermente più visibili i bordi della protesi.
Di contro, i vantaggi della mastoplastica additiva sottoghiandolare sono:
facilità di esecuzione dell’intervento,
decorso post-operatorio breve,
consistenza del seno più morbida e naturale.
Al di sotto del grande muscolo pettorale
Tecnica adatta a donne piuttosto magre, che hanno uno spessore mammario sottile. Questo intervento prevede di applicare la protesi dietro il muscolo pettorale. Gli svantaggi di questa tecnica derivano da una consistenza del seno più dura al tatto e da tempi di recupero post-operatori più lunghi. I vantaggi della mastoplastica additiva sottomuscolare sono:
ridotta visibilità dei bordi delle protesi,
una forma del seno naturale,
maggiore facilità di esecuzione dei controlli clinici, in quanto questo tipo di mastoplastica consente una maggiore visibilità quando si effettuano ecografie, mammografie e altre visite di controllo al seno.
La tecnica Dual Plane
La Dual Pane rappresenta un’evoluzione delle precedenti tecniche, dove la parte superiore della protesi viene posizionata al di sotto del muscolo grande pettorale e la parte inferiore sotto la ghiandola mammaria, andando così ad ovviare alle problematiche delle due tecniche precedenti. Infatti, i vantaggi della mastoplastica additiva dual plane sono:
decorso post-operatorio breve;
maggiore facilità di esecuzione dei controlli clinici, consentendo una maggiore visibilità quando si effettuano ecografie, mammografie e altre visite di controllo al seno;
forma e consistenza del seno naturale e morbida;
ridotta visibilità del bordo della protesi.
SEDE DELL’INCISIONE E TIPOLOGIA DELLE PROTESI
Ognuna di queste tecniche operatorie appena descritte garantisce ottimi risultati dell’intervento, ma a scegliere quale tecnica impiegare, e dove incidere, sarà sempre il chirurgo. Infatti, lo specialista effettua una valutazione della conformazione anatomica del torace della paziente, delle dimensioni del capezzolo, del volume delle protesi da inserire.
Quindi, considerata anche la volontà della paziente e le sue preferenze, sceglierà se praticare l’incisione:
- in sede ascellare,
- in sede areolare,
- nel solco mammario.
In ogni caso, si tratta di incisioni nascoste e poco visibili, che non incidono sulla buona riuscita dell’intervento.
Le protesi che con la mastoplastica additiva si possono inserire sono di tre diverse tipologie.
Di forma rotonda, perfette per chi ha un seno già armonico, e vuole solo un leggero aumento di volume, o per chi ha un seno un po’ svuotato e cadente.
Anatomiche o a goccia, indicate per le donne con pochissimo seno, che cercano un risultato quanto più naturale possibile.
Ergonomiche, che hanno al contempo una forma anatomica e una forma rotonda, costituite da Gel Coesivo Progressivo che si adatta alla posizione eretta o sdraiata della paziente. Questo tipo di protesi soddisfa ogni esigenza, ed è adatto anche alle pazienti molto magre, la cui pelle sul seno risulta spesso di consistenza robusta e spessa.